mercoledì 16 aprile 2014

Epiphone by Gibson

Per puro caso decido di andare a vedere una chitarra in vendita a Padova, le foto sono sfuocate, il contatto con il venditore mi lascia perplesso; devo passare in zona, decido di buttar via una mezz'ora. E questa volta ne è valsa davvero la pena, dato che ora mi ritrovo con questa bellezza, una S-400 decisamente ben messa e dal colore assolutamente fantastico!











La serie S della Epiphone è stata prodotta negli stabilimenti Samick in Korea a partire dal 1986. Questo esemplare è in condizioni strabilianti, praticamente mai usata, una S-400 Metallic Red con ponte Bennder databile tra il 1986 e il 1988. Tutte le informazioni su queste chitarre si possono trovare a questo link:






E' completa di leva del tremolo e della custodia rigida che si vede in foto, anch'essa in ottime condizioni. 

venerdì 28 marzo 2014

Epiphone Made in Europe, chi se lo immaginava?

Il mondo delle chitarre non delude mai chi si aspetta sorprese e novità ad ogni piè sospinto. Quasi per caso ho portato a casa una SG Cherry Red della Epiphone, il ragazzotto che me l'ha proposta si era ben guardato dal menzionare un paio di difettucci che pur non inficiandone il valore generale, mi costringeranno a del lavoro supplementare di restauro che non era preventivato.

Insomma non avevo grosse aspettative, ma la sorpresa è arrivata al momento della verifica della data e del luogo di produzione:


Il fidato Guitar Dater mi informa che la mia chitarrina è stata prodotta nel 1999 ed arriva ..... dalla Repubblica Ceca !!!!!????!!!!!

Questa si che è una novità, mai saputo che esistesse una produzione Epiphone in Europa (adesso che ci penso, forse qualcosa avevo letto in passato); ma non è tutto: alla datazione viene aggiunto testualmente che l'impianto di

Bohemia Musico-Delica Plant


Not much is known about this factory, guitars made here are only sold in Europe. However, the production quality at this factory is said to be superior to its Chinese and Korean counterparts.

Hai capito... produzione di qualità superiore alle corrispettive di China e Korea... Bene, molto bene. Ora passiamo al restauro e poi vediamo. E' una candidata a far parte della squadra in pianta stabile!


Knob da sostituire


Dai fori sul retro della paletta si nota la sostituzione delle meccaniche

Sono montate delle oneste Gotoh...

... ma io ho da qualche parte delle Gibson originali a tulipano!



Peccato per questo scratch lungo il profilo inferiore

Qui almeno non manca la potenza

Chitarra venduta ad Aprile 2014.

mercoledì 19 marzo 2014

Una diavoletto Les Paul Custom sfiziosissima

Non la conoscevo per niente, la prima mi capitò tra le mani quasi per caso più di un anno fa e se ne andò abbastanza velocemente, lasciandomi tuttavia la sensazione che si trattasse di una buona chitarra, apprezzabile per costruzione e suoni, con i 3 humbucker a stuzzicare la curiosità di sperimentare combinazioni e colori.

Per questo non appena si è verificata la possibilità di averne una seconda non ho perso tempo e così eccola qui:





Korea, anno di produzione: 2000







martedì 25 febbraio 2014

La fretta fa i gattini ciechi...

... ma io vado di corsa e desidero comunque lasciare una traccia di un'altra Schecter con cui ho intrecciato una storia di passione, una Damien Elite Black a 8 corde, una "negrona" calda come la lava ed indemoniata assai.


Le foto sono state fatte con lo smartphone e caricate direttamente, senza nemmeno ritagliarle o editarle con Photoshop; insomma una autentica sveltina, consumata nel park sul retro di un locale, gonfi di birra e sweep in sedicesimi sul cofano di una Mustang (e se non è poesia questa...)!









sabato 15 febbraio 2014

Lascia? No, raddoppia!

La G&L del post precedente non ha ancora varcato l'uscio di casa per migrare verso altre braccia ed ecco che si presenta la sorella gemella:


Stesse condizioni superlative, stesso modello, colorazione diversa eppure altrettanto bella. Anzi, dato che per il sunburst ho sempre avuto una predilezione, forse questa versione per il mio occhio risulta ancora più gradevole.

Al latore di questa bellezza faccio vedere anche la Natural: A. non fa una piega ma io intuisco la sorpresa ed infatti scoprirò più tardi che era appartenuta proprio a lui, prima di arrivare a me attraverso vari passaggi!!! E' un mondo davvero piccolo a volte...









mercoledì 18 dicembre 2013

La Telecaster di Leo

Nel corso delle numerose scorribande che compio sulla Rete mi è capitato spesso di imbattermi in commenti assai lusinghieri sulle creature realizzate dal compianto Leo Fender, in collaborazione con l'amico e sodale George Fullerton, a partire dal 1979 anno in cui il "dinamico duo" diede vita alla G&L.

Non avevo ancora avuto l'occasione per verificare di persona se i commenti favorevoli fossero da ritenere giustificati o meno, ma sapevo che prima o poi l'occasione sarebbe arrivata.

Ed ecco quindi una galleria di scatti hi-res che riguardano una magnifica G&L Telecaster ASAT Classic Tribute, con un bellissimo body di 3 pezzi in Ash, finitura glossy ma non coprente, in modo da lasciar bene in vista le venature del legno. Salta agli occhi la cura con cui sono state accostate le 3 tavole di legno, cercando di far corrispondere le venature tanto che non è immediato riconoscere la line di giunzione.






Corde passanti per la Tele G&L

In generale osservo un buon livello di accuratezza; trovo corretta l'adozione di sellette singole per la regolazione dell'intonazione (uno dei punti deboli dei ponti tradizionali con i barilotti, stando a ciò che leggo).

I pickup mi piacciono parecchio, spingono il giusto tenuto conto che suono in casa con un Fender Champion 600 Mod.

Ovviamente la chitarra è in vendita, come sempre, ma per ora me la godo...